Idee per pianificare una vacanza diversa dal solito
L'arrivo della primavera e le giornate di sole risveglieranno certamente in molti la voglia di pensare alle proprie vacanze estive. L'aria di crisi certamente non mancherà di influenzare, se non altro psicologicamente, le scelte di molti italiani, per cui è bene valutare possibilità alternative ai classici soggiorni al mare o in montagna o ai viaggi all'estero volo + hotel.
Non solo per ragioni economiche cresce la voglia di turismo in libertà, itinerante, magari non troppo lontano da casa, o comunque senza la necessità di usare l'aereo.
La prima possibilità di cui vogliamo parlare è una vacanza in bicicletta, per chi ama il mezzo (la bici), l'aria aperta, e la compagnia. Per chi non si sente pronto al cicloturismo fai-da-te è possibile rivolgersi ad associazioni e tour operator specializzati che possono semplificare tutte le necessità logistiche (trasporto della bici, prenotazione degli hotel, assistenza, guide), in particolare nei viaggi all'estero.
Ci sono mete classiche, potremmo dire immancabili, in Europa, come i Castelli della Loira, il Lago di Costanza, il fiume Elba, in nazioni molto gettonate dal cicloturismo come Francia, Austria, Germania, Olanda, ma anche Irlanda. Nell'Europa del nord, infatti, si possono trovare infatti ciclabili da sogno (per gli amanti delle due ruote) come la Passau-Vienna.
La seconda tipologia di vacanza che sta anno dopo anno crescendo è rappresentata dal turismo enogastronomico: soggiorni in agriturismo, meglio se biologico, visite alle cantine e ai luoghi di produzione. L'Italia per questo è certamente un luogo unico al mondo, basti pensare ai paesaggi e ai prodotti della Toscana, dell'Umbria, del Veneto, ma anche della Sicilia e del Lazio.
Soggiornare in un agriturismo a pochi chilometri da città d'arte come Siena, Verona, Roma, Palermo, Agrigento, per non parlare del Salento in Puglia, è un'ottima soluzione per risparmiare e per conoscere anche gli aspetti meno noti, ma altrettanto preziosi, delle regioni italiane più votate al turismo.
Per chi non vuole affidarsi ad una agenzia viaggi, ma vuole organizzare il percorso e trovare i luoghi di soggiorno autonomamente esiste una risorsa gratuita online che può certamente aiutare molto. Itinerarinelgusto.it è un portale dedicato ai prodotti tipici e ai tour enogastronomici, con migliaia di produttori censiti e ricercabili attraverso una mappa interattiva, e sempre aggiornato sugli eventi enogastronomici e sui percorsi nelle zone doc e dop di numerose regioni italiane.

Infine un'idea per una vacanza che per i più rappresenterà davvero una novità è il turismo fluviale in nave. Non una houseboat (casa galleggiante) in affitto, ma un vero e proprio hotel galleggiante, l'AveMaria, che propone crociere dalla Laguna di Venezia verso Mantova, o offerte di bici e barca, alla scoperta anche dell'entroterra tra Adria, Ferrara e Mantova. Maggiori informazioni sul sito www.avemariaboat.com.
Social Networks in Italia: popolare ma fuori dalla top 10
Il sito comScore.com ha di recente diffuso la classifica delle 10 nazioni dove in ottobre gli utenti hanno trascorso mediamente più tempo sui Social Networks, e la notizia, per noi, è che non c'è l'Italia.
Nel mondo gli utenti che accedono a siti di social networking sono 1,2 miliardi - l'82 per cento della popolazione internet mondiale di età superiore ai 15 anni. Secondo la nuova ricerca della società di ricerca comScore gli utenti di Internet di tutto il mondo hanno trascorso in ottobre quasi un minuto ogni cinque su siti di social networking, facendone l'attività online più coinvolgente su scala mondiale.
Questo risultato è tanto più notevole se si pensa che nel 2007 gli utenti di Internet trascorrevano solo il sei per cento del loro tempo sui siti di social networking.
Secondo Linda Boland Abramo, di comScore , "La nascita e la diffusa adozione di reti sociali globali influenza notevolmente l'interazione umana sia su scala individuale, sia di comunità, e a livello sociale più vasto, e dimostra la convergenza tra mondo online e offline". "Indipendentemente dalla geografia, i social network si stanno affermando nella sempre più intricata tessitura dell'esperienza digitale, aprendo nuove opportunità per nuovi business".
Facebook è il re di tutti i siti di social networking. Le visite a Facebook hanno assorbito nel mese di ottobre un minuto ogni sette spesi su internet dall'utente medio, e il 75 per cento di tutto il tempo speso su tutti i siti di social networking.
Twitter è il riferimento quando si tratta di microblogging, anche se la piattaforma cinese Sina Weibo sta crescendo molto in fretta. Sina Weibo è cresciuto del 181 per cento nell'ultimo anno ed si è dimostrata la decima più grande rete sociale nel mese di ottobre; Twitter, durante lo stesso periodo, è cresciuto del 59 per cento.
Secondo i dati diffusi in un post 22 dicembre sul suo blog dall'azienda Hitwise Experian , anche il sito bacheca Pinterest è entrato a far parte dei 10 maggiori siti di social networking, dato molto interessante se si pensa che il social network è ancora agli inizi ed è attualmente accessibile solo su invito.
Il successo dei social networking è tanto più interessante perché non si limita al web. Quasi il 65 per cento di tutti gli utenti di smartphone negli Stati Uniti ha visitato un sito di social networking nel mese di ottobre, e due su cinque usato il loro dispositivo mobile per connettersi a una rete sociale quasi ogni giorno.
Ma, forse a sorpresa, non sono gli Stati Uniti in cima alla classifica per tempo accumulato su siti di networking in ottobre.
Ecco la classifica per numero medio di ore per visitatore:
Israele - 11,1 ore
Argentina - 10,7 ore
Russia - 10,4 ore
Turchia - 10,2 ore
Cile - 9,8 ore
Le Filippine - 8,7 ore
Colombia - 8,5 ore
Perù - 8,3 ore
Venezuela - 7,9 ore
Canada - 7,7 ore
Non solo nella top 10 non ci sono gli Stati Uniti, ma neppure l'Italia, che pure ha visto negli ultimi anni, in particolare per Facebook, un vero boom di utenti registrati e di accessi giornalieri.
In Italia, parlando di Facebook, si parla di 21 milioni di utenti iscritti su 27 milioni di utenti che hanno accesso a Internet.
Questo significa che i margini di crescita dell'esperienza sociale digitale in Italia sono ancora ampi, e lo stesso si può quindi dire del potenziale del social media marketing e del geosocial marketing.
Le PMI in rete, tra web marketing e social network
Abbiamo incontrato Antonio Giuliani, presidente di E-side, web agency di Vicenza che nel 2011 ha festeggiato i suoi 10 anni di attività, per avere qualche “dritta” sulle ultime tendenze dei social media e sulla novità rappresentata dal geo-social marketing, con tutte le sue potenzialità per il commercio e le imprese.
D: Iniziamo dalle presentazioni: chi è E-side, e di cosa si occupa?
E-side è una web agency: abbiamo alle nostre spalle il fondamento di dieci anni di esperienza ed operiamo a Vicenza, anche se con clienti di tutta Italia; ci occupiamo di una serie articolata di servizi, tutti incentrati sul web: dalla realizzazione di siti web alla configurazione e gestione della pec (posta elettronica certificata, n.d.r.), dalle campagne di social media marketing, alle strategie SEO (Search Engine Marketing, ovvero posizionamento nei motori di ricerca, n.d.r.) organiche. In questo decennio abbiamo sviluppato anche diversi software basati su piattaforma web. Cito tra gli altri GoBook.it, software per il booking online in ambito Incoming, e i-GeCo. - Gestione Congressi, per la gestione degli eventi, entrambi particolarmente utili nell’ambito turistico e fieristico così importante nella nostra regione.
D: Chi sono i vostri clienti?
La nostra clientela è composta soprattutto da piccole e medie imprese ed aziende di servizi con sede nella realtà di provincia e spesso sono a proprietà familiare; proprio per questo ritengo che il nostro sia un osservatorio consistente e privilegiato per analizzare questa particolare realtà imprenditoriale molto diffusa in Italia, soprattutto nel nord-est.
D: In questo periodo vi state occupando di qualcosa di particolare?
Negli ultimi mesi stiamo tentando un’azione di “sensibilizzazione” verso le nuove possibilità di promozione e fidelizzazione offerte dalle connessioni mobili su smartphone e dai nuovi canali “sociali” come Facebook, Twitter e Foursquare. Alcuni di questi network sono già molto popolari all’estero ma, al solito, faticano un po’ ad affermarsi come strumenti di marketing in Italia (come il caso Foursquare, popolarissimo negli Stati Uniti e nel resto d’Europa per ottenere sconti ed offerte riservate), nonostante l’esplosione di servizi di scontistica “sociale”, come Groupon, che nel nostro paese è subito stato accolto con entusiasmo dal pubblico, seppur tra qualche criticità.
D: Come reagiscono gli imprenditori delle PMI e delle micro-imprese a queste nuove tecnologie?
C’è ancora una certa distanza “culturale” tra la mentalità affaristica di stampo classico e le conoscenze dei nuovi media web per il proprietario “medio” di piccoli business, siano questi piccole aziende manifatturiere, esercizi commerciali o agenzie di servizi.
D: Quale credete che sia la causa prima di questa distanza?
La diffidenza nasce soprattutto quando si percepisce la necessità di una “spesa” per essere supportati nel migliorare la presenza della propria attività sui Social Networks, sui canali di geo-localizzazione, come il già citato Foursquare, Google Places o Facebook Places. Questa spesa da molti non viene ancora percepita come un investimento, anche quando si parla di piccole cifre, di molto inferiori al migliaio di euro, ma come una cosa “in più” tutt’altro che indispensabile. Niente di più sbagliato: i ritorni nel guadagno e nella fidelizzazione della clientela esistono, anche se spesso non sono immediati, soprattutto se non si investono grandi budget.
D: Gli imprenditori non si rendono dunque conto dei recenti sviluppi nelle scelte e nelle abitudini delle persone nell’epoca del web 2.0?
La nostra sensazione è che si pensi che la tendenza “sociale” nei comportamenti non riguardi ancora i “loro” potenziali clienti ed i loro comportamenti di acquisto, ma sia una cosa estranea: per capire l’errore, basta pensare all’uso di Facebook che ognuno che gli italiani ne fanno ogni giorno: nel nostro paese si parla di 21 milioni di iscritti alla piattaforma su 27 milioni di utenti totali che hanno accesso ad internet; degli iscritti, ben 13 milioni accedono a Facebook ogni giorno, mentre per i nove milioni di accessi al web tramite dispositivo mobile si registrano 7,5 milioni di accessi a Facebook.
D: Ma è così importante vendere tramite i social media?
Non si è ancora compreso che la grande “rivoluzione” della diffusione dei social media e del blogging non sta tanto nella disponibilità di nuovi canali di “annunci a pagamento”, ma piuttosto nella necessità di cambiare il proprio atteggiamento di soggetto fornitore di prodotti e servizi in senso “relazionale” e di maggiore trasparenza verso i propri utenti. Si tende ancora a ragionare in termini di mera valutazione commerciale. La domanda che ci si pone è semplicemente: posso vendere con annunci su Facebook o con Twitter? Se la risposta sembra negativa cessa l’interesse per fare degli investimenti, anche molto piccoli, su questi canali.
La domanda corretta da farsi invece è: posso migliorare la percezione esterna del mio prodotto / servizio, fidelizzare meglio i clienti esistenti, avvicinare nuovi utenti, ed entrare in maggiore sintonia con le aspettative dei potenziali fruitori dei nostri servizi/prodotti grazie ad un atteggiamento più “sociale” e trasparente? Se crediamo nella qualità dei nostri prodotti e servizi, la risposta è certamente sì. E una volta “rotto il ghiaccio” l’amplificazione del nostro “segnale” (in termini di velocità e diffusione) possibile grazie ai meccanismi sociali dei nuovi networks potrebbe essere sorprendente.
D: Questo nuovo scenario come influenzerà l’attività di chi si occupa di produzione, commercio e servizi in realtà particolari come la provincia veneta?
Quello che il piccolo imprenditore dovrebbe capire è che presto, a tutti i livelli e in tutti i settori, la necessità di un rapporto più diretto e trasparente coi propri potenziali clienti si renderà sempre più pressante ed inevitabile. Questo richiede un cambiamento di attitudine, oltre che una maggiore attenzione alla qualità dei propri servizi, di stampo quasi “culturale”, e per questo è prevedibile che non sarà così semplice, ma chi prima e meglio saprà muoversi in questo senso acquisirà certamente un concreto vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.
D: Questa attenzione ai nuovi media sociali è sentita anche in un ambiente composto di piccole realtà come quello vicentino?
Certo in provincia questa tendenza è meno pressante rispetto ai grandi centri, ma d’altro canto la concorrenza è inferiore e quindi la possibilità di farsi spazio maggiore.
D: Cosa vi aspettate per il futuro?
Il 2012 per noi sarà un anno chiarificatore, visto anche il clima di generale sfiducia generato dalla crisi economica. Abbiamo appena attivato, in collegamento al nostro sito (www.e-side.it, n.d.r.), dei servizi di informazione gratuita su questi temi, e stiamo cercando di invitare i nostri clienti a seguirci su questo percorso, tramite il quale incentiveremo con offerte speciali la scelta di cominciare a “credere” su questi nuovi canali. Noi per primi stiamo in questo modo impostando nella direzione appena descritta un nuovo approccio di comunicazione sia verso i clienti storici, sia verso i potenziali nuovi clienti.
Qualche primo segnale positivo lo stiamo registrando, e potremo presto trarre le prime conclusioni sull’efficacia di questa strategia.
Online la nuova versione di The Hunter Auntie: i consigli per l’e-shopping si fanno social
Si rinnova nella grafica, nei contenuti e soprattutto nel concept uno dei siti indispensabili per orientarsi nel mondo della moda e dell’e-shopping: il portale TheHunterAuntie.com è infatti disponibile direttamente online con la sua nuova veste grafica ed un’impronta decisamente più "social", con la partecipazione diretta da parte degli utenti al "rating" dei contenuti del sito e la stretta connessione ai principali social networks come Facebook, Twitter e LinkedIn.
Iniziamo con lo spiegare che The Hunter Auntie è un sito dedicato esclusivamente all’abbigliamento fashion ed al relativo shopping, inteso come esperienza personale gratificante grazie alla possibilità di effettuare facilmente acquisti alla moda e di alta qualità; l’obiettivo che il sito si propone è quello di fornire un’ampia collezione di boutiques dedicate all’e-shopping, ma non scegliendo indiscriminatamente tra tutti i siti disponibili. Per essere selezionati, i negozi devono dimostrare di essere affidabili, attenti alle esigenze del cliente e dotati di un assortimento originale e personalizzato. Prima di essere inserti nel sito, i servizi devono essere testati, vagliati e recensiti, con un sistema di valutazione a punti che prende in considerazione non solo gli articoli in sè, ma anche altri parametri come l’assortimento di marche, le caratteristiche delle collezioni presenti, i prezzi e la spedizione.

Proprio nel nuovo sistema di votazione e di recensione delle boutiques online sta la principale novità della versione 2.0 del portale: ora anche gli utenti possono inserire la propria opinione e votare la qualità dei vari negozi, a patto di aver in precedenza effettuato almeno un acquisto in nella boutique in questione. Grazie all’apporto di tutti gli utenti, si punta a realizzare una “classifica” dei negozi virtuali, dove è possibile trovare i consigli giusti, spesso indispensabili quando ci si trova a dover scegliere cosa acquistare senza l’assistenza di un’altra persona, e tutte le indicazioni per essere sempre abbigliati al meglio, risparmiando tempo nel cercare in rete la risorsa giusta e potendo confidare in uno stretto controllo di qualità garantito dal portale stesso. Per i più esperti, invece, sono sempre disponibili le ultime novità del settore, ed un pratico servizio di ricerca per scoprire a quale boutique ci si può rivolgere nel caso si cerchino i capi di una determinata marca.
The Hunter Auntie si presenta un po' alla stregua, come suggerisce il nome stesso, di una zia appassionata di moda, sempre aggiornatissima sulle ultime collezione e sui migliori negozi adatti alle esigente di ciascuno, pronta a dispensare consigli ai nipoti bisognosi di dritte per trovare il giusto negozio in brevissimo tempo. Nelle boutiques virtuali indicizzate sul sito si trovano non solo le novità delle collezioni firmate più conosciute e popolari, ma anche un’assortita gamma di negozi dedicati all’abbigliamento vintage, agli irrinunciabili accessori di tendenza, ai prodotti di bellezza ed all’abbigliamento per uomo.
L’intento del progetto The Hunter Auntie è quello di coinvolgere un gruppo di persone con una vera passione per la moda, intesa non come un mero seguire tutti i dettami della stagione di turno in passerella ma come espressione ed appagamento della propria individualità. Questa visione viene poi applicata allo shopping online, un’ esperienza per la maggior parte del pubblico italiano è ancora nuova o comunque molto recente, ma che risulta davvero piacevole se effettuata con intelligenza ed originalità, ed ancor più seguendo i consigli di esperti del settore, con in più la possibilità di comunicare, condividere e creare una vera e propria community di appassionati.
Nasce a Vicenza l’Agenzia Soluzione Debiti & Crediti
Vicenza, Novembre 2011
Nasce a Vicenza l’Agenzia Soluzione Debiti & Crediti: la prima e unica agenzia in Veneto per la soluzione ai debiti di privati ed aziende, che basandosi sulle esigenze del mercato in ambito finanziario ed economico, ha sviluppato un’innovativa forma di consulenza, con l’obiettivo primario di offrire un metodo diverso di approccio verso il mercato in continua evoluzione, e quotidianamente ricco di problematiche.
I problemi finanziari, e i debiti sono un virus che oggi sta purtroppo dilagando a ritmi sempre più veloci e incontrollati, causando stress e frustrazioni verso chi quotidianamente si ritrova a combattere contro un malessere che si riflette negativamente su tutti gli altri aspetti della vita. Ecco quindi che un sostegno professionale può servire ad alleviare dai costanti pensieri anche nelle situazioni di indebitamento a volte più complicate e pesanti.
Attraverso pianificazioni studiate, l’Agenzia Soluzione Debiti & Crediti, si avvale di un team di professionisti che costituiscono il punto di forza del gruppo.
Grazie ad Agenti in attività finanziaria, Mediatori del credito, Avvocati, Commercialisti, Consulenti aziendali, l’Agenzia Soluzione Debiti & Crediti è in grado di risolvere qualsiasi problematica di natura finanziaria o legale.
I servizi offerti sono rivolti sia al privato che alle piccole/medie aziende, in base alle esigenze dei clienti l’Agenzia Soluzione Debiti & Crediti propone la “Soluzione Debiti” con chiusura, riduzione, rateizzazione di tutti i debiti con banche e finanziarie, cercando di ridurre al minimo il pagamento, raggiungendo risparmi anche fino alll’80% del debito complessivo.
Attivazione della procedura per la cancellazione dei dati riportati nei Sistemi di Informazione Creditizia (CRIF, CTC, cc), e/o dal Bollettino dei Protesti, al fine di permettere ai propri clienti un nuovo accesso al credito. Definire, quando possibile, i problemi con il Fisco. Verifica con le banche su eventuali possibilità di sospensione o riduzione delle Rate del Mutuo.
L’Agenzia Soluzione Debiti & Crediti tramite la “Soluzione Crediti” può di occuparsi anche dell’erogazione dei crediti ai privati, mediante l’utilizzo di diversi prodotti finanziari, come ad esempio le cessioni del Quinto e Deleghe, Prestito Personale e Prestito al Consumo, Mutuo sulla prima e seconda casa, e infine Mutuo Ipotecario Vitalizio per gli over 65.
E per le Piccole e Medie Aziende, l’Agenzia Soluzione Debiti & Crediti propone servizi quali: ristrutturazione del debito aziendale, gestione dei rapporti bancari, mutui e finanziamenti agevolati, leasing strumentali e immobiliari, microleasing, factoring, anticipo rimborso IVA, fideiussioni assicurative e bancarie.
L’Agenzia Soluzione Debiti & Crediti offre una prima consulenza GRATUITA. Per informazioni, o per fissare un appuntamento presso gli uffici di Vicenza contattare il 0444-52.55.84 oppure scrivere a info@debiticrediti.com.
http://www.debiticrediti.com
Trend di ricerca su internet: porno batte calcio 20-0
E’ risaputo che il settore del porno sia tra quelli più ricercati nel web, ma è ancora vera l’idea che Internet venga usato per i siti di pornografia più di ogni altra cosa? Possibile che il sesso spinto sia cercato quotidianamente, solo in Italia, da 25.000.000 di utenti al mese?! Siamo così ninfomani e desiderosi di avere esperienze sessuali con “il nostro monitor” da generare un traffico cosi imponente? Il dato più assurdo (anche se non recente in quanto del 2007) è che il 70% del traffico verso siti porno è generato in orario lavorativo (dalle 9 alle 17). Vero che oramai il pc e internet sono usati in molte mansioni, tuttavia sembra “stravagante” che durante il lavoro ci sia così tanta ricerca di sesso.
Pensate: in questo momento le statistiche ci dicono che probabilmente il vostro vicino di scrivania, quello che vi sta sorridendo proprio ora (salutatelo cafoni), sta consultando una serie di siti porno dove donne e uomini giocano a tetris con i loro genitali oppure, invidioso delle misure da mandingo di questi capaci attori, ha aperto un’ altra scheda nel browser per cercare tutti i segreti per allungare il pene.
Si pensi addirittura che il termine “calcio”, parola che fa parte del nostra panorama culturale (volenti o nolenti), viene surclassato dal "porno" 20 a 0. Dati* alla mano il divario è incolmabile: mensilmente ci sono 414 milioni di ricerche contro le “sole” 20 milioni per il calcio.

Tabella dei trend delle parole più cercate in Italiacontro le “sole” 20 milioni per il calcio.
Dando per buono che questi risultati siano di impronta prettamente maschile, si può osservare che il trend dal 2004 nei confronti del porno (A) è in costante aumento con dei picchi decisivi tra il 2009 e il 2011 mentre il il calcio (B), a fasi alterne, è rimasto in linea con i dati del 2004.
Interessante sapere che il sesso (C) sta perdendo punti e viaggia a una soglia decisamente più basa persino delle ricerche del calcio stesso.
Questo denota che si cerca specificatamente la pornografia con tutto quello che le ruota attorno mentre il sesso, possedendo un senso più ampio e generico, può determinare risultati di ricerca approssimativi e per cui insoddisfacenti.
Oggi si parla anche di SocialPorn, fenomeno diffusosi dal 2005 in poi e che contempla numerosi siti di condivisione pornografica (video, foto, streaming) e che genera, prendendo il solo YouPorn, circa 6.2 milioni di visitatori al giorno. Un numero così elevato di utenti richiede un numero consistente di produttori e di attori. Sarebbe interessante conoscere i dati occupazionali del settore: forse scopriremmo che la crisi non ha scalfito un mercato florido e in costante crescita che, secondo Confindustria, raggiunge un valore di 1,5 miliardi di euro l’anno.
Un indotto generato non solo dai siti di film a luci rosse e web-chat hard, ma anche da sexy shop on-line e altri siti di e-commerce dedicati.
ll porno dilaga sul web e sembra che il fenomeno non voglia rallentare da qui a breve tempo, con il sommo dispiacere degli edicolanti che han visto calare drasticamente le richieste per riviste hard.
Per concludere: veramente nel web il porno la fa da padrone? I dati non lasciano scampo: dobbiamo rassegnarci al fatto che il maschio medio, quando usa Internet, un’occhiatina a qualche sito hard ce la dà eccome. Per cui, dato che avete impiegato tempo a leggere questo post, forse è il caso di farvi la vostra dose quotidiana di video porno.
*dati ricavati tramite Google Trends
Turismo in Italia tra citta’ d’arte ed eventi enogastronomici
Il Turismo in Italia sembra godere di ottima salute anche nel 2011, nonostante la crisi mondiale.
Lo testimoniano gli ultimi indicatori disponibili sull'andamento del settore turistico.
Dopo il leggero miglioramento registrato nel 2010 rispetto al 2009 (+0,5%), nel primo trimestre del 2011 gli arrivi negli esercizi ricettivi sono aumentati ad un ritmo elevato (+9,3% in totale, + 7,8% per gli italiani e + 11,7% per gli stranieri).
Si tratta quindi di un ritorno alla crescita per gli arrivi dei turisti stranieri, già in lieve ripresa nel 2010. Nei primi cinque mesi del 2011, si è registrato un incremento del 3,8% degli arrivi alle frontiere e del 4,1% della spesa (che nel 2010 e' stata di 29,1 miliardi).
A sostenere questa crescita sono soprattutto le città d'arte, da sempre attrattori di visitatori dall'estero, ma si fa spazio anche il Turismo Enogastronomico.

La quantità e la qualità degli appuntamenti ed eventi incentrati sulla degustazione dei migliori vini Italiani e sulla valorizzazione dei prodotti tipici e delle migliori tradizioni della cucina regionale italiana è in continua crescita.
Agosto e Settembre sono due mesi in cui si concentra il maggior numero di eventi enogastronomici in tutto il territorio italiano, dalle Sagre di paese, alle iniziative legate alla vendemmia, e sono quindi il periodo ideale per i turisti stranieri, ma anche per il turismo di prossimità, di scoprire le bellezze naturali e architettoniche che solo il nostro Paese sa offrire, coniugando momenti di convivialità e di scoperta della cultura dei sapori che tutto il mondo ci invidia.

